May 11, STUDYING.
del tipo:

“gli esami non finiscono mai”
extra wetransfer


Intro.

“Ho visto Alfa Stelvio con due idee in mente,
entrambe collegate alla consapevolezza delle necessità di presentazione
del prodotto Automobile e del valore dello stemma Alfa Romeo.
Un marchio con la tradizione nota a chi ha potuto conoscere,
e guidare,
anche le Alfa Romeo del passato.
Due idee, due strade parallele e funzionali in modo reciproco.
La ricerca di uno scatto artistico sin dalla ripresa sul posto scelto
e l’interpretazione della vettura, e del set, in post produzione.
Quest’ultima si divide in due pensieri, due visioni.
Una di lettura di luce e colore e forme e l’altra di ambiente,
con ben presente l’ideale di comunicazione del prodotto
che sia, però, oltre una immagine per una cartella stampa
o il profilo-prodotto-commerciale per piattaforme web.
Quindi un processo di creatività tendente a sviluppare una identità
di Alfa Stelvio
marcata, decisa, forte,
che sia l’accensione e la estremizzazione
dell’emozione e della immaginazione.
La seconda via della mia visione del design e del fascino e della attrazione
di Alfa Stelvio è ancora più marcata con gli interventi di PP.
Alcuni scatti, anche con un moderato uso della iA per modificare alcune aree,
esempio il cielo, vogliono portare la mente a qualcosa
che possa raccontare un’idea più vicina al sogno del viaggio con Stelvio.
Fantasia ed immaginazione libere da vincoli
se non la creatività di chi «si vede» al volante di Stelvio.
La forte identità di Stelvio è conservata
ponendo l’accento su elementi di design come i gruppi ottici
o le ruote della linea Intensa. Oppure il simbolo Alfa con il design della calandra
in netto contrasto con gli sfondi alla ripresa.
Acceso, il logo, le forme del frontale o dei volumi posteriori da luci taglienti, radenti.
Adoro il taglio della luce di Caravaggio.
Queste foto di Stelvio mi piacciono.
MA!
Con una insoddisfazione di fondo,
molla di chi tende SEMPRE alla ricerca della perfezione e dell’inedito.
MA!
Il tempo è non mai sufficiente per riuscire a trovare qualcosa
che solo la casualità degli eventi, luoghi, luci, atmosfere
e dei pensieri all’origine della creatività (anche umorali)
possano, verificandosi, dare origine ad un clic di accettabile interesse.

Io, però, sono l’oste che vende il vino.
Ancora una volta è certo che io abbia applicato
il principio a taluni noto:
«se vai fai».

Avrò bisogno di qualche giorno
perché gli scatti con Stelvio siano un progetto fotografico concluso.
La vettura è rientrata, la mia creatività è appena partita.”


(Stralcio txt) »…Da queste parti passavano greggi sin dal XIII Secolo per la monticazione (ora, in Aprile) o la demonticazione, la prossima, in Autunno.
Un tratto del percorso Celano – Foggia è a qualche decina di metri dalla Stelvio, in posa sulla SS5, la Tiburtina Valeria. Alle mie spalle mentre la guardo per cercare una lama di luce per il Verde Montreal della collezione Intensa, le torri eoliche del Parco Eolico di Collarmele con le bianche e snelle verticalità verso l’azzurro della Primavera sottolineano per contrasto i pensieri.
In un silenzio, ora, rotto solo dal ronzio dei miei timpani, dal clic della Nikon e dai rotori del Mavic Hasselblad. Ma immagino i pastori. Duecento chilometri a piedi. Leggo che a quei tempi erano almeno trentamila i pastori e milioni le pecore in transumanza. Al freddo dei residui d’Inverno, esposti alle piogge di Primavera. Al fango, alla terra ricca delle pianure pugliesi che l’attendevano.
Se volessi potrei arrivare, con Stelvio, al Tavoliere delle Puglie in meno di due ore.
Alla faccia del Codice della Strada.
Una vocina suggerisce:

Lu, non è carino. Su. Dai, fa’ il bravo ragazzo.
Questa volta vince la vocina.
Stelvio è per me un invito a dinamiche di questo genere.
Ma NUN-se-po’-fa.
«

45 viste di Stelvio
su 209 doctored
di 6,1k clic,
per 193 Gb…


Se.
No.
Non se.

La vita È un viaggio.
Gioie, dolori, silenzio, chiasso.
Affetti, amori, lavoro, riposo, sonno. 

Veglie riflessive sul perché del viaggio.
Se la vita è il viaggio l’automobile è il supporto al viaggio.
Che sia lavoro o divertimento
l’automobile è fondazione del viaggio e della libertà.
Le altrove descritte emozioni preludio del viaggio alla ricerca di qualcosa
sono ancora una volta quelle lame affilate che squarciano amigdala e talamo per la ricerca della soddisfazione del mio “i’M” tra silenzi, luci e colori.
Albe e tramonti che inondano di luce le quattro stagioni,
tagliando piani e curve, volumi e colori di soggetti e paesaggi.
La vita è viaggio: pochi metri alle spalle della Nikon che dovrebbe scrivere un pezzo dell’Età Verde con Alfa Romeo Stelvio sta il tracciato di uno dei Regi Tratturi, quello che da Celano porta a Foggia.
Il tratturo è la strada della transumanza.
Pastori che dal piano del Tavoliere delle Puglie in questa stagione tornano
ai pascoli alti dell’Appennino Abruzzese, dove col disgelo le greggi e le mandrie trovano erba fresca quando nelle zone esposte a Nord tra le ultime chiazze di neve germogliano ancora i ranuncoli.
Niente più della transumanza, un cammino silenzioso e di lavoro,
rende (per me…) l’idea del viaggio.
Esposti alle inclemenze del meteo quelle genti hanno affrontato tra lupi, orsi e gabelle (la Doganella d’Abruzzo, o la Dogana di Foggia per la tassazione della “mena” per esempio) e intemperie dei viaggi faticosi,
per il fisico e per lo spirito.
Ho voluto portare Stelvio lì, davanti a Casale Masciola, chilometro 142 della SS5 Tiburtina Valeria non solo per raccontare qualche pensiero della transumanza,
pure per sottolineare con le lontane pale eoliche il mutamento del viaggio.
Il Parco Eolico di Collarmele…
be’ una ricerca su “G” racconta tutto senza che qui qualcuno s’annoi.
Tanti pensieri per la ricerca del viaggio con Stelvio
seguendo alcuni spunti di comunicazione Alfa Romeo.
Ambienti di città.
Luci radenti, non scomodo ancora Caravaggio, colori sgargianti.
Alla fine ha vinto il momento della giornata che preferisco, l’alba.
Il più difficile perché obbliga all’uscita dalla confort zone.
E perché ricorda altro, tra 1000 pensieri del Sole che sorge,
anche una frase letta per una foto (DS 7) alla Madonna delle Cataste,
in quel del 2025.
mi piace di più quando…campi e paeselli”.
Quello scatto era un tramonto.
Meglio un crepuscolo.
Ecco.
Questa è un’alba.

I dettagli di Stelvio e qualche inquadratura in più.
Molti clic sono stati, con ferocia, esclusi dalla pubblicazione
per non appesantire la pagina.
Ed annoiare il lettore.

Il desiderio della interpretazione di Stelvio non ha limiti, confini di tempo
e di creatività.
È – però – molto influenzato dai mille e mille fattori che condizionano
le nostre giornate. Insomma: umorale.
Forse tra un pensiero e l’altro anche a distanza di giorni e settimane,
sfogliando il book delle immagini, ad un tratto,
“esce” una ispirazione.
Ed una nuova interpretazione del Montreal Green e delle forme di Stelvio.
Intanto:

Con la Alfa Romeo Stelvio al Passo Stelvio?
Macché, cerco altro.
Forse forse in una condizione meteo estrema.

*****

Bel target il driver di Stelvio.
M’illumino d’incenso.

..\|/..

luca profile at unsplash, 6,2M visual x1Y, upTO 5/5/26

lu profile at YouPic, 280k visual x less 1Y, upTO 5/5/26

Casale Masciola, il punto del set scelto per Stelvio
lungo la SS5 Tiburtina Valeria, in Abruzzo,
sarà una delle prossime recensioni
come RACONTEUR per GoogleMaps
e per TripAdvisor, qui il profilo.
Una o due fotografie di Stelvio saranno a corredo della recensione.
Qui un esempio del valore aggiunto al JourneyWithLu
con una delle più recenti recensioni qui su GMaps.

2026 May, 5