JOURNEY 6 2026 BOLOGNOLA


Take a hike and wAnder through
the ICE AND SNOW
WITH THE WOLF
inside YOU

Il tono è un po’ incisivo.
Ogni tanto (mi) succede, rare le occasioni.
Scriverei quasi perentorio.
Necessario.
Non esiste in nessun angolo del mondo che un mio errore,
una mia dimenticanza, una sbadataggine, sia riparata da qualcun altro.
Qualcun altro che, in quei momenti, ha il suo lavoro
per la logistica di una banda di scalmanati presuntuosi e pretenziosi
che devono tornare a casetta loro
dopo la grande abbuffata del lunch conclusivo di una certa attività.
Che ha come attrice principale la Autumn Green Metallic.
Fresca fresca.
Non voglio il “rosso”, voglio il “verde”,

(FOR AGM, gli acronimi, Crimson Red il rosso)
mi piace di più.”
+ “Sicuro?”
Yes.”
Bella responsabilità accollata.
Poi i clic m’han dato ragione.
Nessuno e nulla è stato mai rinfacciato… del tipo…
avevo detto che era meglio il…
Che non era né il rosso e neanche il verde.
Lo sguardo di risposta al tono incisivo
è di quelli che capiscono ed accettano la richiesta.
Non ti faccio arrivare arrivare fin lassù
per prendere il Manfrotto del “fotografo professionista”.
Definizione usata in una telefonata arrivata improvvisa durante l’abbuffata
quando “sì, signora…” – si volta, mi guarda e ride…
“…è del fotografo professionista che era con noi poco fa lì da voi…”
Lampo e mano alla fronte:
“il Manfrotto!”
Evidente che il Manfrotto NON È nel baule della FOR e che il cavalletto È lì,
tra le pertinenze nelle nebbie delle colline dei dintorni di Castel San Pietro Terme.
Il ricevente se la rideva guardando il professionista, presunto fotografo.
Il Manfrotto era lì.
GIÀ.
IL MOMENTO DEL COJONE.
Capita a tutti.
Ed è ancora lì nonostante certe quattro per quattro ed una fighetta francese
siano passate sotto i tabelloni d’uscita “Castel San Pietro Terme” della A14.
Mica una volta sola, avoja.
Up&Down estivo autunnale sfrenato.
Ora è Febbraio 2026, fine Febbraio.
Lì resta e lì resterà ancora per un bel po’.
Grato per la disponibilità a quel recupero che rispetto
impedendo di far perdere tempo alle persone.
Infatti colui che era già in viaggio per la commessa dopo qualche istante…
era affaccendato in questioni logistiche di massima priorità.
Accompagnare i giornalisti automotive ai loro viaggi di rientro a casetta.
Altro che un Manfrotto.
L’A14 in quei giorni di Dicembre è un lucido nastro nero.
Bagnato.
L’andatura è di rigore, non tanto per il Codice della Strada quanto per l’avviso ricevuto, un alert peggiore di qualsiasi multa.
L’hanno lavata, potrebbe essere rimasto del fango all’interno dei cerchi…
non faccia il suo solito, moderi la velocità.
Messaggio chiarissimo: non fare cazzate, vedi di non fare danni.
La cazzata è uscita, proprio con una FOR (ma colore River Rock Pearl)
e proprio con un cerchio.
Mesi dopo, nove mesi dopo (la gestazione è stata lunga)
un po’ più a Sud di Castel San Pietro Terme ma sulla stessa costa.
Colpa della ghiaia infida ed infame di un cantiere in spiaggia.
E colpa del desiderio di mettere la FOR col muso un po’ alzato
invece che appozzato come fosse inginocchiata.
Il metero dicembrino inclemente era stato annunciato
così come era stata annunciata la schiarita successiva.
Puntuale come l’Agenzia la schiarita il giorno dopo c’è stata.
Dall’alto della mansarda di Baita Solaria
la vista ad Est dello spicchio arancione è magnifica.
Altrettanto magnifica la potenza del vento
che da Valico di Santa Maria Maddalena
investe senza pietà il fotografo professionista
intento nei clic della FOR davanti a Villa Lucio.
Ne è valsa la pena.
Soprattutto leggendo un commento.
è poesia”.
Ecco.
La foto “nature”, senza trucchi di post produzione,
campeggia qua in tutta pagina.
Dopo di ciò la ricerca di altra neve per altri clic
è stata il motivo del litigio della notte di Natale ’24
con l’equipaggio degli spazzaneve.
Nessuno dei contendenti era Babbo Natale o Gesù Bambino.

La premessa è un obbligo.
La premessa non è un suggerimento di rito, un aneddoto.
La premessa è un fatto.
25 Dicembre 2024.
Sono le quattro del mattino quando la Forester Autumn Green Metallic
con pacifica lentezza e finestrini aperti nonostante le temperature,
ma sedili e volante caldo ed AC a “palla”,
sale lungo la Provinciale Barisciano – Castel del Monte
per raggiungere un preciso punto scelto per il set fotografico.
A mano a mano che la FOR guadagna quota la neve che cade aumenta di intensità
e la strada è un bianco rilucente e seducente, pure fetente se ti distrai,
richiamo al piacere di guida, alla dinamica di marcia in tutta sicurezza.
Il Guarneri del Gesù
(acerrimo rivale di Stradivari)
qui non serve per illustrare la dinamica di marcia della Forester.
Chi guida SA, come un altro detto:
se vai fai.
Curva, rettilineo in discesa, prime case di un paesino appenninico.
E lì finisce tutto.
La neve ai bordi la vedete nelle foto in pagina,
QUI SOPRA
PIÙ SOTTO
il fatto, utile memo introduttivo di questo Journey
ONLY FOR REAL EXPLORER.

L’intesa tra quelli svegli.
Alle cinque del mattino
del giorno di Natale.


(…) La neve in strada, pure.

Anche lo spazzaneve.

+ “sono tre giorni che spalo,
se finisci nella neve io non ti tiro fuori”,
ruggisce incazzato.

++ “non sto qui, il giorno di Natale,
alle cinque del mattino a giocare con le palle di neve”, voce bassa e modulata, secca, autoritaria ed autorevole per la replica
seppur comprensiva del rispetto del lavoro altrui.

Ci siamo capiti al volo,
allora.

Lui ed il socio hanno continuato a spalar neve
ed io non mi sono ficcato nei casini.

Sto fattarello,
davvero accaduto oltre dodici mesi fa,
sia la premessa per dire che questo itinerario

Journey with snow
Journey with bad weather
Journey with clouds,
Journey with bleu sky,


potrebbe presentare delle difficoltà
anche insormontabili o esporre,
il coraggioso viandante a pericoli improvvisi,
il ghiaccio per esempio,
insidie che anche col Sole
possono cambiare
il corso di una giornata. (…)

Buongiorno!
Fai un viaggio con me?
Ti prometto il Sole, la Luna e le Stelle.
E le avrai.
Con me.
Solo con me.

May
the cold Siberian winds sweep away every cloud and the sky be clear and bright.


Possano i venti freddi della Siberia spazzare via ogni nuvola ed il cielo sia terso e brillante.


Questo non è un itinerario per primulette.
Appunto.
Vi sedete al posto di guida della vostra Subaru, qual che sia, e cercate di fare come faccio io.
Ogni tanto il sistema di bordo mi avvisa che è da tanto che sono al volante,
il motore acceso e via di sentenza per dire.
Fermati un attimo.
No.
Così nell’itinerario come e perché rinunciare al Lago di Campotosto?
Tanto arrivare sul set di notte e fare la tirata pur di ammirare certi spettacoli,
be’ ne vale la pena.
E’ l’essenza di JourneyWithLu.
E’ da questo modo di vedere le cose che nasce l’idea del viaggio secondo JourneyWithLu.
S’azzeri il pensiero, s’azzeri la fatica e si vada avanti ad oltranza.
Chi si ferma non sa cosa perde.
L’attimo è un attimo che vola via.
Ed è, sempre, irripetibile.
Val la pena di star con gli occhi aperti.
Anche di notte.
Un buon termos di caffè o te per buona compagnia.
Insieme ad una certa fiaschetta.
Ma attenzione, oggi non perdonano.
Ieri la si poteva svuotare e dormire.
Oggi no.
Strade diverse quelle di oggi da quelle di ieri.
Rimpianti?
Eccome.


Le quattro
declinazioni del tipo di journey citate nella premessa in pagina
siano l’indicazione della disponibilità
al journey with lu in modo scollegato dalle condizioni meteo.
Sempre che il viandante sia
coraggioso,
intrepido,
tenace,
uno sfidante le avversità
senza frignare a metà strada.
O appena passata una certa barriera corallina
quando le onde dell’oceano incussero timore.
A chi viziato era.
Rinunciai.
Con Tulù
intercorse uno sguardo
ricco di riflessioni
e il colombiano invertì la rotta.
Peccato,
il banco era promettente.

Un po’ “colorito” però rende…
del resto: Natale 2024.
Non il periodo, proprio il giorno.
Volevano la neve,
che posso fare se nevica
proprio il giorno di Natale…
vado, ovvio.

FEBRUARY 2026

Explore Journey 9 2026, Campotosto Lake